
Una storia di famiglia
Michele, dalle origini pugliesi di San Marzano, con la passione per la ristorazione e per l’accoglienza e una formazione professionale maturata in Italia e all’estero, incontra Anna, bresciana di Iseo, in Svizzera, e parte così il loro progetto di vita.
Rientrano in Italia e scelgono la Calabria. Inizialmente approdano a Praia, dove iniziano con una gestione. Ma Michele cova un sogno: un proprio albergo che possa interpretare un suo concetto di ospitalità e ristorazione. Scalea lo attrae, ne intuisce le potenzialità turistiche e, consapevole di avere vicino una compagna forte, determinata come lui, avvia il loro progetto imprenditoriale.
Nel 1971 il sogno diventa realtà con l’apertura del Talao.
Nel frattempo sono nati Ada e Piero. Crescono in questo ambiente e diventa naturale condividere le aspirazioni dei genitori: il coinvolgimento con gli ospiti, il culto dell’ospitalità, la cura dei particolari.
La prematura scomparsa di Michele è un duro colpo, ma Anna reagisce, raccoglie i cocci e guida i due giovani Anna e Piero alla continuità.
Questi due giovani, dopo un iniziale sbandamento, raccolgono la sfida, e anno dopo anno apportano quei cambiamenti necessari allo sviluppo dell’ospitalità in chiave moderna, alla ricerca continua del comfort dei loro ospiti e della cura costante dei servizi e della ristorazione.
Tutt'ora ci sono loro alla guida del Talao, intenzionati a fare di tutto affinché esso continui ad essere la "casa lontano da casa" di tutti i loro amati ospiti
Rientrano in Italia e scelgono la Calabria. Inizialmente approdano a Praia, dove iniziano con una gestione. Ma Michele cova un sogno: un proprio albergo che possa interpretare un suo concetto di ospitalità e ristorazione. Scalea lo attrae, ne intuisce le potenzialità turistiche e, consapevole di avere vicino una compagna forte, determinata come lui, avvia il loro progetto imprenditoriale.
Nel 1971 il sogno diventa realtà con l’apertura del Talao.
Nel frattempo sono nati Ada e Piero. Crescono in questo ambiente e diventa naturale condividere le aspirazioni dei genitori: il coinvolgimento con gli ospiti, il culto dell’ospitalità, la cura dei particolari.
La prematura scomparsa di Michele è un duro colpo, ma Anna reagisce, raccoglie i cocci e guida i due giovani Anna e Piero alla continuità.
Questi due giovani, dopo un iniziale sbandamento, raccolgono la sfida, e anno dopo anno apportano quei cambiamenti necessari allo sviluppo dell’ospitalità in chiave moderna, alla ricerca continua del comfort dei loro ospiti e della cura costante dei servizi e della ristorazione.
Tutt'ora ci sono loro alla guida del Talao, intenzionati a fare di tutto affinché esso continui ad essere la "casa lontano da casa" di tutti i loro amati ospiti